a.i.r.e. e fiscoUna delle domande più frequenti tra gli italiani residenti in Irlanda è: se non mi iscrivo all’A.I.R.E. rischio di essere tassato due volte?

La risposta è sì, se si lavora in Irlanda per più di 6 mesi consecutivi o non.

Vivere in Irlanda senza iscriversi all’A.I.R.E. significa lavorare all’estero avendo ancora la residenza in Italia. In questo caso si viene tassati da entrambe i paesi a seconda degli accordi contro la doppia imposizione che hanno Irlanda e Italia.

Se sei un lavoratore dipendente all’estero, lo Stato in cui lavori tasserà il reddito che percepisci nel suo territorio. Se paghi le tasse in un paese straniero, di conseguenza questo paese ti tratterà come un residente, accordandoti tutte le agevolazioni fiscali di cui godono anche gli altri residenti (per esempio, se lavori in Irlanda come lavoratore dipendente vieni regolarmente tassato dallo Stato irlandese indipendentemente che tu sia iscritto all’A.I.R.E. o no e a fine anno puoi chiedere il rimborso delle tasse pagate in eccesso, spese mediche, ecc. come qualsiasi altro lavoratore dipendente irlandese).




L’accordo contra la doppia imposizione stipulato tra Italia e Irlanda prevede che, per quanto riguarda il lavoro subordinato, il lavoratore venga tassato solo ed esclusivamente nel paese in cui è residente (Italia) a patto che lavori nel paese in cui presta manodopera (nel nostro caso, l’Irlanda) “per un periodo o periodi che non oltrepassano in totale 183 giorni nel corso dell’anno fiscale considerato” (vedi art. 14 della Convenzione del 09/10/1974 n.583).

Quindi se lavorate in Irlanda per più di 183 giorni e risultate ancora residenti in Italia, siete a rischio doppia imposizione fiscale*. (Vedi accordo in inglese e/o in italiano pubblicato sul sito della Finanza.)

Non iscriversi all’A.I.R.E. significa non avere diritto al credito d’imposta definito nell’articolo 165 del TUIR.

Art. 165 – Credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero. 1. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all’estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall’imposta netta dovuta… 8. La detrazione non spetta in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione dei redditi prodotti all’estero nella dichiarazione presentata.

*N.B. L’iscrizione all’A.I.R.E. non è l’unico fattore che viene preso in considerazione da uno Stato per decidere se un individuo è da considerarsi residente di suddetto Stato o no. Diversi fattori quali dove è situato il centro della propria vita affettiva e lavorativa vengono presi in considerazione (per esempio, lavorare da molto tempo in Irlanda e avere il proprio nucleo famigliare in Irlanda è considerato una dimostrazione che la propria residenza è in Irlanda). Iscriversi all’A.I.R.E. è il primo passo da fare per regolarizzare la propria condizione di italiano che lavorare all’estero.